Enogastronomia: Il racconto del territorio nel calice e nel piatto

L’enogastronomia trentina non è solo un pasto, è un itinerario sensoriale che attraversa paesaggi vitati e alpeggi d’alta quota; rappresenta un viaggio nella biodiversità e nella storia del territorio, dove la tradizione contadina si fonde con una cultura dell’ospitalità d’avanguardia. Lungo la Strada del Vino e dei Sapori, si incontrano produzioni d’eccellenza come il Trentodoc, spumante metodo classico che trae carattere dalle altitudini dolomitiche, e i vitigni autoctoni come il Teroldego Rotaliano o il Lagrein altoatesino.

I sapori della tradizione sono definiti da prodotti a marchio DOP e presidi Slow Food: dal celebre Puzzone di Moena al Graukäse della Valle Aurina, dallo Speck Alto Adige IGP alle mele della Val di Non, fino all’olio extravergine d’oliva del Garda Trentino, prodotto al limite settentrionale della coltivazione dell’olivo in Europa.

Per scoprire queste realtà da vicino, il calendario 2026 offre esperienze immersive distribuite nei vari ambiti turistici. Oltre alle consuete “Albe in Malga”, dove è possibile assistere alla caseificazione in quota, da non perdere il “Fiemme Trekking Gourmet”, un pranzo itinerante tra i rifugi del Latemar che abbina piatti d’autore ai vini dei Cembriani. Altrettanto significative sono le passeggiate di foraging organizzate in Val di Non per il riconoscimento delle erbe spontanee, o le “Settimane Enoculturali” ad Appiano, sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, che includono visite a cantine storiche e degustazioni guidate nel mese di luglio.

L’alta quota è anche teatro di una ristorazione raffinata che trasforma il rifugio in una destinazione gourmet. Luoghi come il Rifugio Fuciade al Passo San Pellegrino, rinomato per la sua cantina e la cucina ladina rivisitata, o il Rifugio InAlto sul Col Margherita a Moena, offrono esperienze culinarie ad alta quota con vista sulle cime. Per chi cerca l’eccellenza certificata, la regione vanta una delle più alte concentrazioni di stelle Michelin in Italia: si distinguono la Locanda Margon a Ravina di Trento, punto di riferimento per il connubio tra bollicine e cucina d’autore, e Peter Brunel Ristorante Gourmet di Arco. Altrettanto prestigioso è il ristorante Grual a Pinzolo, che propone percorsi degustazione legati agli ecosistemi della montagna. Segnaliamo inoltre il celeberrimo Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico, tre stelle Michelin e stella verde per la sostenibilità, emblema della filosofia “Cook the Mountain”. Una stella Michelin per La Stüa de Michil di Corvara in Val Badia, e lo storico Zur Rose di S. Michele Appiano.

Paesaggi meravigliosi, esperienze e sapori: gli ingredienti perfetti per una vacanza di gusto!